Acquisti intracomunitari: Intrastat e autofattura, quando fare cosa
Differenza tra modello Intrastat e autofattura TD18 negli acquisti intracomunitari. Soglie, tempistiche, adempimenti doppi e casi in cui non serve Intrastat.
Indice dei contenuti
- 1. Cos'è un acquisto intracomunitario
- 2. Intrastat: cos'è e quando serve
- 3. Soglie 2026 per Intrastat acquisti
- 4. Autofattura TD18: sempre obbligatoria
- 5. La differenza chiave tra i due adempimenti
- 6. Servizi intracomunitari: TD17 + Intrastat servizi
- 7. Tempi di presentazione
- 8. Canale telematico Entratel e Dogane
- 9. Sanzioni per omesso Intrastat
- 10. Caso pratico: 150.000 € di beni UE
- 11. Domande frequenti
1. Cos'è un acquisto intracomunitario
Un acquisto intracomunitario di beni è definito dall'art. 38 del DL 331/93 come l'operazione a titolo oneroso con cui un soggetto passivo IVA italiano riceve da un fornitore stabilito in un altro Stato membro UE beni che vengono fisicamente trasportati dall'estero al territorio italiano. Tre elementi devono coesistere: operatori economici su entrambi i lati, trasferimento fisico della merce, passaggio da un paese UE all'Italia.
Se acquisti componenti elettronici da un distributore tedesco che te li spedisce a Milano, quella è un'operazione intracomunitaria. Se acquisti dalla stessa società tedesca un servizio di consulenza erogato online, non lo è — è una prestazione di servizio che segue regole diverse (art. 7-ter DPR 633/72 e autofattura TD17). La distinzione tra beni e servizi è decisiva, perché determina sia il tipo documento da emettere sia gli eventuali obblighi Intrastat.
Con un'operazione intracomunitaria di beni scattano, in sequenza: emissione dell'autofattura TD18 (sempre obbligatoria), registrazione IVA a debito e a credito nello stesso periodo (reverse charge), ed eventualmente — al superamento di soglie — presentazione del modello Intrastat acquisti.
2. Intrastat: cos'è e quando serve
Il modello Intrastat è l'elenco riepilogativo delle operazioni intracomunitarie (cessioni e acquisti, di beni e di servizi) che i soggetti passivi italiani devono trasmettere all'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. È un adempimento di matrice statistico-fiscale: serve a ricostruire i flussi commerciali tra Stati membri ai fini delle statistiche del commercio intra-UE (regolamento UE 2019/2152) e, sul versante fiscale, a incrociare i dati VIES per intercettare omissioni IVA.
L'impianto normativo italiano poggia su:
- Art. 50 comma 6 DL 331/93 — obbligo di elenchi riepilogativi
- DM 22/02/2010 — modalità di presentazione
- Provvedimento Agenzia Dogane 25/09/2017 — semplificazioni in vigore dal 2018
- Determinazioni annuali dell'Agenzia delle Dogane per aggiornamento soglie e istruzioni
Dal 2018 in poi, la disciplina italiana è stata alleggerita rispetto al passato: la presentazione è rimasta obbligatoria solo per i soggetti sopra determinate soglie e con finalità prevalentemente statistiche. La parte “fiscale” dell'adempimento è stata in larga parte assorbita dalla fatturazione elettronica e dall'ex Esterometro (oggi flussi SDI TD17/TD18/TD19).
3. Soglie 2026 per Intrastat acquisti
Le soglie in vigore — confermate dai provvedimenti più recenti dell'Agenzia delle Dogane — determinano se l'Intrastat è dovuto e con quale periodicità (mensile o trimestrale). Il calcolo si fa sui quattro trimestri solari precedenti.
| Tipo elenco | Soglia trimestrale | Periodicità | Riferimento |
|---|---|---|---|
| Acquisti beni | Fino a 350.000 € | Non dovuto | Det. 194409/2017 |
| Acquisti beni | Oltre 350.000 € | Mensile | Det. 194409/2017 |
| Acquisti servizi | Fino a 100.000 € | Non dovuto | Det. 194409/2017 |
| Acquisti servizi | Oltre 100.000 € | Mensile | Det. 194409/2017 |
| Cessioni beni | Fino a 50.000 € | Trimestrale | DM 22/02/2010 |
| Cessioni beni | Oltre 50.000 € | Mensile | DM 22/02/2010 |
Attenzione: le soglie sui lati “acquisti” sono di attivazione (sotto non si presenta affatto), mentre sui lati “cessioni” sono di periodicità (la presentazione è comunque dovuta). La soglia di 350.000 € per gli acquisti di beni va valutata trimestre per trimestre: se la superi anche in un solo trimestre degli ultimi quattro, scatta l'obbligo mensile dal mese successivo.
4. Autofattura TD18: sempre obbligatoria
A differenza dell'Intrastat, l'autofattura TD18 (integrazione reverse charge per acquisti intracomunitari di beni) non conosce soglie. È sempre dovuta, dal primo euro, ai sensi dell'art. 46 DL 331/93. Il meccanismo è quello del reverse charge: il fornitore UE emette fattura senza IVA, il cliente italiano integra la fattura con aliquota italiana e registra l'operazione sia a debito (registro vendite) sia a credito (registro acquisti), con effetto neutro sulla liquidazione.
Da gennaio 2024 l'integrazione passa obbligatoriamente per il SDI con codice documento TD18. Il tracciato non si chiama più “Esterometro”: il flusso delle operazioni con l'estero è confluito nella fatturazione elettronica ordinaria. Per una guida completa ai tipi documento vedi TD17, TD18, TD19: le differenze.
Scenario — Anna compra 400 € di campioni tessili
Anna gestisce un piccolo atelier e acquista 400 € di stoffe da un fornitore francese. La fattura è esente da TVA (reverse charge intra-UE). Anna non supera nessuna soglia Intrastat, ma deve comunque emettere l'autofattura TD18 entro il 15 del mese successivo.
Imponibile
400,00 €
IVA 22%
88,00 €
Intrastat: non dovuto (sotto la soglia di 350.000 €). Autofattura TD18: dovuta, sempre.
5. La differenza chiave tra i due adempimenti
È il punto su cui si concentra la maggior parte della confusione. Riassumiamo in modo schematico la distinzione funzionale tra i due obblighi:
| Aspetto | Autofattura TD18 | Intrastat acquisti beni |
|---|---|---|
| Natura | Adempimento IVA | Statistico-fiscale |
| Destinatario | Agenzia Entrate (via SDI) | Agenzia Dogane + ISTAT |
| Soglia | Nessuna (sempre dovuta) | 350.000 €/trim. (beni) |
| Periodicità | Operazione per operazione | Mensile se sopra soglia |
| Scadenza | 15 del mese successivo | 25 del mese successivo |
| Canale | SDI (XML FatturaPA) | Entratel / Dogane |
| Contenuto | Imponibile + IVA integrata | Statistica + nomenclatura combinata |
Il punto pratico: l'autofattura TD18 è un obbligo di tutti, l'Intrastat lo è solo per chi supera le soglie. Chi importa pochi beni dall'UE può trovarsi a non presentare mai un Intrastat, ma deve comunque emettere e trasmettere al SDI un'autofattura per ciascuna fattura estera ricevuta.
L'autofattura TD18 è sempre dovuta, gestiscila in automatico
Inoltra la fattura UE via email, AutoFattura Sprint la trasforma in XML TD18 pronto per il SDI.
Prova gratis — 5 fatture/mese6. Servizi intracomunitari: TD17 + Intrastat servizi
Se il fornitore UE non ti vende beni ma un servizio (consulenza, sviluppo software, pubblicità online, hosting, SaaS), si applicano regole parallele ma diverse. La prestazione di servizi generica B2B tra soggetti passivi segue la regola dell'art. 7-ter DPR 633/72: il luogo di tassazione è quello del committente, quindi l'IVA si applica in Italia con reverse charge.
- L'autofattura ha codice TD17, non TD18
- La soglia Intrastat servizi è 100.000 € trimestrali
- Sotto soglia, l'Intrastat servizi non va presentato (ma l'autofattura TD17 sì)
Esempio tipico: un'agenzia che spende 30.000 € l'anno in Google Ads Ireland è sotto la soglia di 100.000 € trimestrali, quindi niente Intrastat servizi. Ma ogni fattura Google genera un'autofattura TD17. Per una guida dedicata ai servizi digitali vedi autofattura Google, Meta e Amazon.
7. Tempi di presentazione
Le due scadenze non coincidono ed è importante non confonderle:
Calendario mensile tipo
- Entro il 15 del mese successivo — emissione e trasmissione al SDI dell'autofattura TD17/TD18 (art. 47 DL 331/93)
- Entro il 25 del mese successivo — presentazione telematica modelli Intrastat per il mese precedente (DM 22/02/2010)
- Entro il 16 del mese successivo — liquidazione IVA e versamento eventuale saldo (codice tributo 6001-6012)
Se una scadenza cade di sabato, domenica o festivo, slitta al primo giorno lavorativo successivo (art. 2963 c.c.).
La logica è che prima si genera l'adempimento IVA (autofattura), poi si raccolgono i dati statistici (Intrastat) basandosi su quanto già trasmesso. Nel concreto, con software connessi al SDI come AutoFattura Sprint, l'autofattura viene generata ben prima del 15 e i dati confluiscono naturalmente nel modello Intrastat eventualmente dovuto.
8. Canale telematico Entratel e Dogane
La trasmissione dei modelli Intrastat avviene esclusivamente per via telematica. Ci sono due canali alternativi:
- Portale dell'Agenzia delle Dogane — via SPID/CNS/CIE, sezione “Servizi Dogane” → “Elenchi riepilogativi Intrastat”. È la via diretta, utilizzata prevalentemente da aziende con ufficio fiscale interno.
- Entratel / Fisconline dell'Agenzia delle Entrate — con invio tramite intermediario abilitato (commercialista, associazione di categoria). Richiede la compilazione del file tramite software specifico (Intr@Web dell'Agenzia Dogane o gestionali privati).
In entrambi i casi, il file tecnico è un XML conforme al tracciato pubblicato dall'Agenzia Dogane, con codifica dei beni secondo la Nomenclatura Combinata (codici NC a 8 cifre) e dei servizi secondo il CPA 2008. I gestionali di fatturazione generano automaticamente questo file a partire dal registro acquisti.
9. Sanzioni per omesso Intrastat
Le sanzioni per omessa o irregolare presentazione dei modelli Intrastat sono disciplinate dall'art. 11 D.Lgs. 471/97 e, per le violazioni specifiche doganali, da norme dedicate.
| Violazione | Sanzione | Riferimento |
|---|---|---|
| Omessa presentazione elenco | Da 500 a 1.000 € per ogni elenco | Art. 11 c.4 D.Lgs. 471/97 |
| Presentazione incompleta o inesatta | Da 500 a 1.000 € per ogni elenco | Art. 11 c.4 D.Lgs. 471/97 |
| Regolarizzazione entro 30 giorni | Sanzione ridotta alla metà | Art. 11 c.4 D.Lgs. 471/97 |
| Ravvedimento operoso | Da 1/10 a 1/5 del minimo | Art. 13 D.Lgs. 472/97 |
Attenzione a distinguere: le sanzioni sull'omessa autofattura TD18 sono molto più pesanti (art. 6 c.9-bis D.Lgs. 471/97, da 250 a 10.000 € per violazione con possibile recupero dell'IVA). L'omesso Intrastat è una sanzione fissa, ma su un'operazione con IVA da milioni di euro può comunque cumularsi in accertamento. Per approfondire il ravvedimento vedi autofattura in ritardo e ravvedimento.
10. Caso pratico: 150.000 € di beni UE
Scenario — Elettronica Rossi srl
Elettronica Rossi srl acquista, nel corso del 2026, 150.000 € di componentistica ripartiti così: 60.000 da DE, 50.000 da FR, 40.000 da ES. Le fatture sono circa 35 all'anno, spalmate nei 12 mesi, con valori tra 500 e 20.000 €.
Tot. acquisti UE
150.000 €
Tot. IVA integrata
33.000 €
N. autofatture
35
Cosa deve fare Rossi srl:
- 35 autofatture TD18, una per ogni fattura estera, entro il 15 del mese successivo alla ricezione, trasmesse al SDI
- Nessun Intrastat acquisti beni: 150.000 € sono sotto la soglia trimestrale di 350.000 € (e anche sotto se si considera la media trimestrale di 37.500 €)
- Registrazione contabile dell'autofattura sia nel registro IVA vendite sia acquisti, con effetto neutro
- Inclusione nel quadro VF della dichiarazione IVA annuale (righi acquisti intracomunitari)
- Inclusione nella LIPE (Liquidazione periodica IVA) trimestrale
Se Rossi srl crescesse fino a 400.000 €/trimestre di acquisti UE, scatterebbe immediatamente l'obbligo Intrastat mensile a partire dal mese successivo al superamento, con sanzioni al primo ritardo. Il monitoraggio delle soglie è quindi un'attività gestionale continuativa, non un controllo di fine anno.
XML dell'autofattura TD18 (Germania)
<DatiGeneraliDocumento>
<TipoDocumento>TD18</TipoDocumento>
<Divisa>EUR</Divisa>
<Data>2026-03-15</Data>
<Numero>12</Numero>
<Causale>Integrazione acquisto intra-UE art. 46 DL 331/93</Causale>
</DatiGeneraliDocumento>
<CedentePrestatore>
<IdFiscaleIVA>
<IdPaese>DE</IdPaese>
<IdCodice>123456789</IdCodice>
</IdFiscaleIVA>
<Denominazione>Elektronik Handel GmbH</Denominazione>
</CedentePrestatore>
<DatiRiepilogo>
<AliquotaIVA>22.00</AliquotaIVA>
<ImponibileImporto>4500.00</ImponibileImporto>
<Imposta>990.00</Imposta>
<EsigibilitaIVA>I</EsigibilitaIVA>
</DatiRiepilogo>
Errori frequenti su Intrastat e TD18
“Faccio solo Intrastat, non emetto TD18”
Errore gravissimo. L'Intrastat non assolve l'IVA. Senza autofattura TD18 l'IVA sull'acquisto UE resta non dichiarata, con sanzioni fino al 70% dell'imposta (art. 6 c.9-bis D.Lgs. 471/97).
“Faccio solo TD18, non serve Intrastat”
Vero sotto soglia, falso sopra. Se superi i 350.000 € trimestrali, l'Intrastat è obbligatorio anche se l'autofattura è perfetta. Le sanzioni sono indipendenti.
TD18 per servizi UE
Google Ireland, Meta, Adobe, Microsoft che fatturano da Dublino vendono servizi, non beni. Il codice corretto è TD17, mai TD18.
Includere nell'Intrastat acquisti con bolletta doganale
Gli acquisti extra-UE importati con bolletta doganale non sono operazioni intracomunitarie: non vanno in Intrastat e non richiedono autofattura (IVA assolta in dogana).
11. Domande frequenti
Quando devo presentare l'Intrastat per gli acquisti di beni?
L'Intrastat acquisti beni è obbligatorio, a fini statistici, se nei quattro trimestri precedenti hai superato la soglia di 350.000 € di acquisti intracomunitari di beni in almeno uno dei trimestri. Sotto soglia l'Intrastat acquisti beni non è dovuto; resta invece sempre obbligatoria l'autofattura TD18.
L'autofattura TD18 sostituisce il modello Intrastat?
No. Sono due adempimenti distinti. L'autofattura TD18 è un adempimento IVA (integra la fattura estera, assolve l'imposta con reverse charge) e va sempre emessa. L'Intrastat è un adempimento statistico-fiscale verso Dogane e ISTAT, dovuto solo al superamento di soglie specifiche.
Entro quando vanno presentati i modelli Intrastat?
Entro il giorno 25 del mese successivo al periodo di riferimento (mese o trimestre), in via esclusivamente telematica tramite Entratel o il portale dell'Agenzia delle Dogane. Se il 25 cade di sabato, domenica o festivo, la scadenza slitta al primo giorno lavorativo successivo.
Quali sanzioni rischio se ometto l'Intrastat?
L'omessa o irregolare presentazione dei modelli Intrastat è punita con sanzione da 500 a 1.000 € per ogni elenco (art. 11 c.4 D.Lgs. 471/97), ridotta alla metà in caso di regolarizzazione entro 30 giorni dalla richiesta dell'Agenzia delle Dogane. È possibile il ravvedimento operoso con ulteriore riduzione.
I forfettari devono presentare l'Intrastat?
I contribuenti in regime forfettario sono tenuti alla presentazione dei modelli Intrastat per gli acquisti intracomunitari di beni superiori a 10.000 € annui (soglia oltre cui l'operazione è qualificata come acquisto intracomunitario) e per i servizi ricevuti da soggetti UE, con le stesse soglie previste per i soggetti in regime ordinario.
Intrastat e autofattura: adempimenti in automatico
AutoFattura Sprint trasforma ogni fattura UE in XML TD17/TD18 e tiene traccia delle soglie Intrastat, segnalandoti quando è il momento di avvisare il commercialista. Niente più scadenze dimenticate, niente più sanzioni evitabili.
Registrati gratis — 5 fatture al meseArticoli correlati
Autofattura per Shopify, Wise, Revolut: guida per e-commerce e fintech
Come emettere le autofatture dei servizi Shopify, Wise Business, Revolut Business e altre piattaforme fintech. Paesi di emissione, tipo documento, errori da evitare.
GuideF24 e versamento IVA da autofattura: codici tributo e scadenze
Come si versa l'IVA delle autofatture estere con F24: codici tributo 6001-6012, liquidazioni mensili e trimestrali, scadenze precise e caso dei forfettari.